Glossario

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Ci sono 11 voci nel glossario che iniziano con la lettera M.
Mercato non regolamentato c.d. over the counter o OTC
Mercato mobiliare non soggetto a regolamentazione specifica relativa all’organizzazione e al funzionamento del mercato stesso. Gli strumenti finanziari negoziati in questi mercati che hanno un grado di trasparenza e liquidità molto basso sono molto più rischiosi e più difficili da liquidare senza sacrificio di prezzo. http://www.borsaitaliana.it
Mercato regolamentato
Mercato mobiliare basato su una specifica regolamentazione relativa all’organizzazione e al funzionamento del mercato stesso e gestito da una società di gestione. In base alla disciplina comunitaria un mercato è regolamentato se possiede i seguenti requisiti: 1. regolarità di funzionamento: gli scambi hanno luogo secondo modalità predefinite, sia per quanto riguarda i meccanismi di fissazione del prezzo, sia per quanto riguarda il pagamento e/o il trasferimento del bene oggetto dello scambio; 2. approvazione da parte dell’autorità di vigilanza delle regole relative alle condizioni di accesso e alle modalità di funzionamento; 3. rispetto degli obblighi di trasparenza. http://www.borsaitaliana.it
MiFID
E’ la Direttiva europea sui Mercati degli Strumenti Finanziari, che ha tra le sue finalità quella di armonizzare la tutela degli investitori a livello europeo. La Direttiva stabilisce tre principi fondamentali che si applicano alle imprese che svolgono attività d’investimento: - Agire in modo onesto, equo e professionale. - Fornire informazioni appropriate, complete che siano corrette, chiare e non fuorvianti che consentano all’investitore di acquistare consapevolmente i prodotti e i servizi finanziari. - Offrire servizi che tengano conto della situazione del singolo individuo, ovvero che gli investimenti corrispondano al suo profilo di investitore e alle sue esigenze.
Mutuo
E’ un prestito a medio-lungo termine che, di solito, dura dai 5 ai 30 anni, generalmente finalizzato all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione di un immobile. In generale, la banca concede un importo che non supera l’80% del valore dell’immobile, valore stabilito in base alla perizia effettuata da un esperto. Per ottenere un mutuo è necessario dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma dovuta. Il mutuo è chiamato anche ipotecario perché il pagamento delle rate e più in generale il rimborso di tutto il capitale prestato dalla banca è, di solito, garantito da una ipoteca su un immobile. Per la concessione del mutuo la banca verifica tramite istruttoria: - il reddito, il patrimonio e le garanzie offerte dal cliente per valutare la sua capacità di rimborso nel tempo; - il valore del mutuo o del prestito richiesto, anche in relazione al valore di perizia dell’immobile; - le informazioni sulla storia creditizia del mutuatario. In base alla formula di calcolo degli interessi, ovvero del compenso stabilito per il prestito erogato, esistono diverse tipologie di mutuo:
Mutuo - Estinzione anticipata
E’ possibile estinguere, totalmente o parzialmente, il mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa o mutui stipulati o accollati per l’acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione ovvero allo svolgimento della propria attività professionale, anche prima della scadenza. Per i mutui per l’acquisto della prima casa stipulati a decorrere dal 2 febbraio 2007 e per i contratti di mutuo per l’acquisto o per la ristrutturazione, non occorre pagare alcuna penale. Per i mutui stipulati in data antecedente, vi è una penale prevista per legge.
Mutuo - Rinegoziazione
La rinegoziazione del mutuo prevede la possibilità, da concordare con la propria banca, di rivedere i termini del contratto di mutuo, per esempio modificando il rimborso del prestito a condizioni più in linea con la propria possibilità finanziaria. Si possono rinegoziare: - la tipologia dei tassi del mutuo (ad esempio è possibile passare da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso per garantire la stabilità del valore futuro delle rate e proteggersi contro il rischio di fluttuazioni dei tassi d’interesse); - il livello del tasso di interesse applicato (rivedendo, ad esempio, la misura dello spread, ovvero la maggiorazione applicata dalla banca al tasso di mercato di riferimento); - la durata del mutuo (passando, ad esempio, da un mutuo ventennale a uno trentennale, con il conseguente aumento complessivo degli interessi, ma anche con l’immediata riduzione dell’importo delle singole rate di rimborso).
Mutuo - Sospensione
Il Fondo di Solidarietà istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Legge n. 244 del 24/12/2007 art. 2, commi 475 e ss., e rifinanziato con il Decreto "Salva Italia" prevede la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa, fino ad un massimo di 12 mesi, in base al possesso di requisiti attestanti una situazione di temporanea difficoltà del debitore, tale da incidere negativamente sul budget familiare, e causata da licenziamento, dal decesso del titolare o cointestatario del contratto, da motivi di salute gravi. (per il 2017 http://www.dt.tesoro.it/it/news/mutui_prima_casa.html).
Mutuo - Surroga
La surroga, nota anche più semplicemente come “portabilità del mutuo”, è il contratto che prevede la possibilità per un cliente di sostituire la banca con la quale ha stipulato un contratto di mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa e quindi il suo trasferimento dall’originario istituto di credito ad un altro. Ciò comporta il subentro, a richiesta del debitore, di un nuovo istituto di credito con cui il debitore concorda condizioni a lui più favorevoli o comunque preferibili (ad esempio i parametri del mutuo stesso, il tipo di tasso - fisso o variabile-, lo spread e la durata) senza oneri, costi aggiuntivi e senza necessità del consenso della banca originaria. La surroga non è un diritto del mutuatario: solo qualora una nuova banca decida di erogare il mutuo di surroga, la banca originaria non potrà opporre ostacoli al perfezionamento dell’operazione di portabilità che dovrà concludersi entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta delle informazioni sul mutuo da parte della banca nuova nei confronti della banca originaria. La surroga si differenzia dalla “sostituzione” in quanto il nuovo mutuo deve avere lo stesso importo del debito residuo del mutuo originario. Qualora l’erogazione del nuovo mutuo sia di un importo diverso (ad esempio superiore) si ha la “sostituzione”: in questo caso sono a carico del mutuatario tutti gli oneri previsti per la sottoscrizione di un nuovo mutuo, non essendo applicabile la normativa “di favore” prevista per le surroghe.
Mutuo a Tasso Fisso
Il tasso di interesse resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo: la rata quindi rimane invariata per tutta la durata del mutuo. Questa modalità è consigliabile per chi voglia essere certo degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire sin dal momento della firma del contratto, senza essere esposto a possibili aumenti dei tassi di interesse.
Mutuo a Tasso Misto
Il tasso di interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) a scadenze fisse o a determinate condizioni indicate nel contratto.
Mutuo a Tasso Variabile
Il tasso di interesse varierà a scadenze prestabilite, rispetto al tasso di partenza secondo le oscillazioni del tasso di mercato di riferimento. Questo implica il rischio di un aumento anche consistente dell’importo delle future rate.