Glossario

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Ci sono 14 voci nel glossario che iniziano con la lettera C.
Carte di pagamento
Le carte di pagamento possono essere di credito, di debito, prepagate. Rilasciate sulla base di un contratto da una banca o un intermediario finanziario autorizzato, sono generalmente tesserine plastificate dotate di un microchip e/o una banda magnetica e consentono di prelevare contante da sportelli automatici (ATM), pagare presso gli esercenti (tramite POS - Point Of Sale), concludere transazioni di commercio elettronico in internet. Il pagamento può avvenire: digitando un codice segreto (PIN); apponendo la propria firma sulla ricevuta di pagamento; accostando la tessera all’apparecchiatura di accettazione presente nel punto vendita (se la carta è abilitata a tale tecnologia). Sono ormai diffuse anche le così dette “carte virtuali” che consentono di effettuare alcune operazioni di pagamento tramite smartphone o altro dispositivo mobile (tablet). Le carte di pagamento possono essere di credito, di debito, prepagate. Carta di credito È un servizio a pagamento (costo annuo della carta) che consente acquisti presso gli esercenti convenzionati e prelievi di contante presso gli sportelli automatici. Gli importi spesi, anticipati dalla banca, sono pagati dal titolare della carta in un momento successivo all’utilizzo, solitamente con cadenza mensile in un’unica soluzione o a rate. Generalmente sugli acquisti e i prelievi sono previste delle commissioni ed è previsto un massimale di spesa mensile (concordato con chi ha emesso la carta). Carta di credito revolving Vedi credito al consumo Carta di debito È un servizio a pagamento (canone annuo di gestione della carta) che consente acquisti presso gli esercenti convenzionati e presso gli sportelli automatici (ATM), il prelievo di contante, il pagamento di bollette e ricariche telefoniche, la possibilità di accedere ad altri servizi. A differenza della carta di credito, le operazioni vengono addebitate di volta in volta sul conto del debitore: l’esecuzione dell’operazione presuppone quindi la presenza dei fondi sul relativo conto corrente. Generalmente sugli acquisti e i prelievi è previsto un massimale di spesa che si distingue a secondo dell’utilizzo in: - massimale di utilizzo per i pagamenti tramite POS, - massimale giornaliero per prelievi da ATM, - massimale mensile per prelievi da ATM. L’acquisto tramite POS è sempre gratuito mentre il prelievo presso ATM di altre banche o all’estero può prevedere il pagamento di una commissione. La sicurezza della carta è garantita dal chip presente sulla carta e il codice segreto PIN (Personal Identification Number). Carta prepagata È un servizio a pagamento (costo di attivazione ed eventuale costo di ricarica) che consente di effettuare pagamenti, acquisti on line e prelievi attingendo da una somma pre-depositata dal titolare presso la banca o l’intermediario autorizzato che ha emesso la carta (emittente). Per ottenere una carta prepagata non è necessario essere titolari di un conto corrente anche se queste carte, possono essere dotate di codice IBAN (in questo caso si parla di “Carta di conto”) e quindi essere abilitate a ricevere accrediti e effettuare pagamenti al pari di un conto, tramite ad esempio bonifici o addebiti diretti; generalmente per le Carte di conto è previsto un canone annuo, un costo di emissione, eventuali costi di ricarica e commissioni per servizi disposti mediante la carta o prelievi presso altri istituti La carta prepagata può essere nominativa o anonima e si distingue in: - ricaricabile: la somma disponibile può essere ricostituita tramite ricarica in base a limiti predeterminati (per le nominative in base a quanto stabilito dall’emittente, per le anonime di norma fino ad un massimo di 2.500 euro) presso banche, sportelli ATM, tramite internet, home banking e telefonicamente. - non ricaricabile: sono “carte usa e getta” e una volta esaurito l’importo la carta non può essere nè ricaricata né utilizzata. Il prelievo di contante è gratuito se effettuato presso gli ATM della propria banca (o di una banca dello stesso gruppo bancario), può avere un costo se effettuato su altri ATM, mentre se avviene all’estero è previsto il pagamento di una percentuale calcolato sull’importo prelevato. La sicurezza della carta è garantita dal chip presente sulla carta e il codice segreto PIN (Personal Identification Number).
Centrale dei Rischi (CR)
E’ un sistema informativo sull'indebitamento della clientela verso le banche e le società finanziarie (intermediari). La Banca d'Italia riceve mensilmente dagli intermediari il totale dei crediti verso i propri clienti, sia i crediti in sofferenza sia quelli pari o superiori a 30.000 euro. La Banca d'Italia fornisce mensilmente agli intermediari le informazioni sul debito totale verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato. La Centrale dei Rischi ha le funzioni di: - migliorare il processo di valutazione del merito di credito della clientela, - innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari, - rafforzare la stabilità finanziaria del sistema creditizio. I dati della CR sono riservati: per conoscere la propria posizione presso la Centrale dei Rischi occorre rivolgersi alle Filiali della Banca d'Italia. In Italia operano altri sistemi di rilevazione centralizzata dei rischi, "Sistemi di informazioni creditizie" (SIC): sono di natura privata e non gestiti dalla Banca d'Italia.
Codice ISIN
E’ un codice internazionale che identifica univocamente ciascuno strumento finanziario.
Collocamento
Servizio di investimento svolto da intermediari autorizzati che si concretizza nella diffusione e distribuzione sul mercato di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e titoli di stato) di nuova emissione, oppure già in circolazione.
Commissione di massimo scoperto
È relativa ad un contratto di apertura di credito (fido bancario) e corrisponde a quanto pagato dal cliente per compensare l’intermediario dell’onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare una rapida espansione nell’utilizzo dello scoperto di conto.
Consob - Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
E’ l'organo di controllo del mercato finanziario italiano. Istituita nel 1974 (legge n. 216 del 7 giugno 1974) è un'autorità amministrativa indipendente, dotata in base alla legge n. 281 del 1985, di personalità giuridica e piena autonomia. Si caratterizza per attività rivolte alla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. La Consob è membro dell’ Esma (European Securities and Markets Authority), l’organo europeo che riunisce le autorità di controllo sui mercati finanziari di 28 paesi dell’Area Economica Europea. (https://www.acf.consob.it)
Consulente finanziario indipendente
In base alla direttiva Mifid qualunque soggetto giuridico in possesso di determinati requisiti (art. 18 bis Tuf) può erogare un servizio di consulenza finanziaria.
Consulenza attiva
Quando l’intermediario raccomanda personalmente l’acquisto di un determinato strumento finanziario al cliente.
Consulenza passiva
Si può richiedere all’intermediario finanziario nel caso in cui il cliente decida di acquistare uno strumento finanziario di “propria iniziativa”; in questo caso l’intermediario si limiterà a verificare (si parla di giudizio di “appropriatezza”) che tale strumento finanziario sia “appropriato”, ossia coerente al solo parametro di “conoscenza ed esperienza”.
Conto Corrente
E’ un contratto con cui il cliente dà incarico alla banca di custodire il proprio denaro e di compiere, dietro suo ordine, alcune operazioni. I servizi più comuni sono il deposito/prelievo di denaro e l’accesso a servizi di pagamento (carte di pagamento, assegni, bonifici, ecc.); al conto corrente possono essere collegati altri prodotti/servizi (dossier titoli, cassette di sicurezza,..). L’apertura di un conto corrente richiede la maggiore età e la presentazione del codice fiscale e di un documento di identità in corso di validità; è possibile, inoltre, che un conto corrente abbia più titolari: in questo caso si parla di Conto corrente cointestato che potrà essere: - con firma congiunta, se le operazioni possono essere effettuate solo con la firma di tutti i cointestatari; - con firma disgiunta, se ogni cointestatario può eseguire tutte le operazioni (compresa la chiusura) indipendentemente dall’approvazione degli altri titolari. Gli intestatari possono comunque decidere di stabilire delle limitazioni relative alle operazioni effettuabili o agli importi della varie transazioni. Tutti i cointestatari del conto corrente (a firma congiunta o disgiunta) sono responsabili in solido per eventuali scoperti e in caso di mancato rientro la banca può decidere di agire sui beni personali di ognuno di essi. In caso di delega, ovvero quando un correntista delega una persona di sua fiducia (procuratore o delegato) a effettuare operazioni al suo posto, le responsabilità per eventuali scoperti rimane all’intestatario/i. Il delegato, inoltre, non ha proprietà delle somme sul conto corrente di cui è delegato, nè può disporne la chiusura. - Conto corrente - costi Il conto corrente ha dei costi che si distinguono in costi fissi e costi variabili. Costi fissi: sono spese fisse di gestione (ad esempio le spese di tenuta conto) il cui ammontare è indipendente dal tipo e dal numero di movimenti che vengono effettuati e sono: - il canone annuo, relativo al possesso del conto, può includere un numero limitato (“con franchigia”) o illimitato di operazioni gratuite (“senza franchigia”) e viene addebitato con la frequenza stabilita nel contratto con la banca; - le spese per l’invio delle comunicazioni al cliente (estratto conto e documento di sintesi): sono documenti che riportano in modo analitico lo svolgimento del rapporto cliente-banca e le relative condizioni economiche. La banca è obbligata ad inviarle almeno una volta all’anno; la periodicità e la modalità dell’invio si possono concordare con la banca (se vengono trasmesse con strumenti telematici, sono gratuite). - i canoni delle carte di pagamento e dell’home banking e l’imposta di bollo: se previsti, rientrano nei costi fissi Costi variabili: sono costi che variano in base al tipo, alla modalità (tipo di canale utilizzato per l’operazione: filiale, online, ATM) e al numero di operazioni che si eseguono (ad esempio: prelievo di denaro con la carta di debito, incasso assegni) e la loro entità è stabilita dalle condizioni contrattuali. Tra i costi variabili si ricordano: - le spese per la registrazione di ogni operazione effettuata sul conto, - le spese di liquidazione periodica (calcolo di interessi e oneri), - le commissioni per bonifici, addebiti diretti e prelievi, - le commissioni per il pagamento di imposte e tasse, - interessi e altri oneri in caso di scoperto. - Conto corrente - tipologie In base all’operatività, ai servizi e ai costi ad essi collegati, esistono diverse tipologie di conti correnti, tra cui: - Conto ordinario o a consumo: le spese dipendono dal numero di operazioni effettuate, ovvero il costo aumenta all’aumentare del numero di operazioni. - Conto a pacchetto: a fronte di un canone fisso si hanno a disposizione determinati servizi e operazioni; il “pacchetto” può comprendere un numero limitato di operazioni (conto“con franchigia”) o prevedere che il numero di operazioni sia illimitato (conto “senza franchigia”). - Conto di base: destinato a chi ha esigenze finanziarie limitate e poca operatività, prevede il pagamento di un canone annuale onmicomprensivo, a fronte del quale si può disporre di un numero limitato di operazioni e di alcuni servizi (come ad esempio carta di debito, accredito della pensione o dello stipendio, versamento di contanti o di assegni bancari e circolari, prelievo di contante, domiciliazione delle principali utenze domestiche). Il conto di base non prevede: la possibilità di emettere assegni, di utilizzare la carta di credito, di accedere forme di finanziamento e al deposito titoli per gli investimenti, di essere scoperti (andare in rosso), la remunerazione degli interessi. I cittadini socialmente svantaggiati (con ISEE - Indicatore della Situazione Economica Equivalente in corso di validità inferiore a 8.000 euro ) possono usufruire gratuitamente del conto e non pagano l’imposta di bollo mentre, i pensionati (con pensioni fino a 18.000 euro annui) hanno diritto alla gratuità se il conto destinato all’accredito della pensione e solo per un determinato numero e tipo di operazioni e servizi.
Conto Corrente Online (remote banking)
E’ una tipologia di conto che permette l’accessibilità a diverse operazioni bancarie (verifica dei movimenti, bonifici, ricariche di carte prepagate, ricariche telefoniche) per via telematica o telefonica. In base ai canali utilizzati si distinguono: internet banking (accessibile tramite internet), phone banking (accessibile tramite telefono fisso) e mobile banking (accessibile tramite cellulare). Il loro utilizzo, per garantire sicurezza e privacy, richiede generalmente un codice utente (sequenza di numeri e lettere che individuano il proprio account), una password (codice segreto personale) e spesso un token (un dispositivo elettronico per autenticarsi nell'applicazione).
Contratto
E’ l’accordo di due o più parti per costituire regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (art. 1321 CC).
Contratto quadro” o “contratto per i servizi di investimento”
E’ il “contratto disciplinante i servizi di collocamento, di negoziazione per conto proprio, di esecuzione di ordini per conto dei clienti, di ricezione e trasmissione ordini, di consulenza”. Attraverso tale contratto l’intermediario può acquistare (e vendere) su ordine del cliente strumenti finanziari che poi verranno immessi nel dossier titoli dello stesso (creato attraverso il “contratto di deposito titoli a custodia ed amministrazione” solitamente contenuto nel contratto quadro).
Credito al Consumo
E’ una forma di prestito concessa ai consumatori (persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività professionale, imprenditoriale, commerciale o artigianale eventualmente svolta), di importo non inferiore a 250 euro e non superiore a 75.000 euro. Esistono quattro tipologie di credito ai consumatori: - I finanziamenti destinati all’acquisto di beni o servizi (prestiti finalizzati), come ad esempio quelli che si stipulano per comprare elettrodomestici o automobili. Il debito complessivo è dato dal costo del bene o servizio sommato al tasso d’interesse, alle commissioni, alle imposte dovute e tutte le altre spese. L’importo del prestito viene erogato al venditore del bene/servizio e non al richiedente il finanziamento. - I prestiti personali che non sono legati all’acquisto di un bene o di un servizio e non richiedono che venga specificato in che modo verranno spesi i soldi. La somma di denaro viene erogata direttamente al richiedente, che ne potrà disporre in totale autonomia. - Il credito revolving, è una forma di finanziamento - spesso legata all’utilizzo di una carta di credito -"carta revolving" emessa da una banca o istituto finanziario. Con questo tipo di credito si mette a disposizione del consumatore un importo di denaro, con l’obbligo di restituire la somma utilizzata con rimborsi - generalmente mensili (gli importi vengono addebitati in rate mensili stabilite precedentemente in accordo con l’emittente). Man mano che il consumatore provvede ai rimborsi, la somma concessa si ripristina e può essere nuovamente utilizzata. Si tratta di uno strumento da utilizzare con attenzione per evitare che il debito diventi perenne e gli interessi troppo onerosi. Alle rate viene applicato un tasso d’interesse che può essere anche molto elevato. Inoltre, nel caso in cui vi sia il superamento dell’importo del fido, il cliente deve pagare anche una commissione di massimo scoperto. - La cessione del quinto dello stipendio o della pensione, una forma di prestito concessa a un lavoratore dipendente o a un pensionato, che prevede che la rata di rimborso del prestito sia detratta direttamente dalla busta paga o dalla pensione. Il datore di lavoro non può sottrarsi al vincolo dell’1/5 della busta paga. E’ bene sapere che questa forma di prestito prevede polizze assicurative obbligatorie.